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Perchè andare in Pellegrinaggio in Polonia

PERCHE’ ANDARE IN PELLEGRINAGGIO IN POLONIA

Virginia gennaio 2011

Carissimi con gioia ho visto che finalmente è stato lanciato il pellegrinaggio in Polonia nel nostro Blog parrocchiale e mi è venuto in mente di scrivervi. Immagino che alcuni stiano pensando: “Accidenti, costa 400 euro, cosa faccio? Vado o no?” “E poi perchè andare in pellegrinaggio proprio in Polonia? Passi a Lourdes o Medjugorje, ma in Polonia!”

Si va in pellegrinaggio a Lourdes per sperimentare la forza curatrice che proviene dall’incontro con la Madonna. Una forza capace di curare il corpo e ancor di piu’ lo spirito dei pellegrini.

Si va in pellegrinaggio a Medjugorje per sperimentare la pace  e la gioia che provoca la presenza della Madonna, in quella terra che si è scelta come la sua parrocchia, da cui continua a parlare al mondo. Si va per riscoprire la bellezza della preghiera che ci rende tutti  fratelli nel Signore Gesu’. Infatti,  accanto a te ci può essere  uno che prega in francese, un altro in rumeno, un altro in polacco, ecc. Se poi  sei fortunato oltre a incontrare un veggente, magari puoi essere presente a un’apparizione!

Ma perchè si va in pellegrinaggio in Polonia? Vi scrivo solo per condividere la mia esperienza di pellegrina in Polonia. La  1º volta che ho fatto un pellegrinaggio in Polonia è stato durante la settimana santa del 2000, un’esperienza che mi ha segnato profondamente piu’ di ogni altro pellegrinaggio e che  continuo a vivere insieme ai pellegrini con cui il Signore mi dona di condividere durante questa mia missione in Polonia. Ripensando alla mia esperienza potrei riassumere il pellegrinaggio con questi 3 verbi: RIFLETTERE, INCONTRARE, SPERIMENTARE.

Campo di concentramento di Auschwitz

 

Si va in pellegrinaggio in Polonia innanzitutto per RIFLETTERE prendere coscienza di chi sei tu, dove stai  andando, cosa hai fatto finora e quale cammino scegli di percorrere durante la tua esistenza. Queste riflessioni nascono nel cuore mentre si visitano i campi di concentramento di Auschwitz, di Birkenau. Mentre ascoltando la guida o la missionaria si prende coscienza di cosa noi esseri umani siamo capaci di fare nel bene e nel male, dove arriva il male e cosa può frenarlo. Cosa ci rende veramente liberi nonostrante possiamo trovarci in situazioni di oppressione. Auschwitz è veramente solo a Oświęcim (la città  polacca dove si trova il campo di concentramento) o esiste dentro ciascuno di noi? E’ possibile vedere la luce in mezzo all’oscurità? E’possibile amare anche quando non ci sentiamo amati? Il Vangelo di questi giorni  ci parla dell’amore ai nemici. Fino a dove puo’ spingersi l’amore di un essere umano se si consegna all’Amore per eccellenza che è Dio stesso? Continua a leggere

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Pellegrinaggio in Polonia 26-30 luglio 2011

Ciao a tutti

Ciao  a  tutti

Carissimi amici

È con gioia che ho condiviso con voi alcuni giorni in questo mio breve rientro in Italia, a motivo di studio e  aggiornamento con le mie sorelle Missionarie. Come sempre tornare nella mia terra, incontrare gente amica, respirare aria diversa e godere delle bellissime giornate di sole che il Signore ci ha regalato in questi giorni è stata per me una ricarica. Vi ho visti impegnati ciascuno secondo la missione che il Signore gli ha affidato: Don Massimo alle prese con le benedizioni pasquali, un pastore in visita al suo gregge, chi impegnato facendo catechismo, cantando nel coro e animando la liturgia, chi realizzando spettacoli e preparandosi con fervore alla GMG: coscienti che il Bene deve essere seminato nei cuori con il contributo di tutti, perchè la missione è della Chiesa, la missione appartiene a tutti.

Ho visto con grande gioia l’immagine di San Massimiliano sul presbiterio. E’ un po’ piccola, ma la sua testimonianza ha affascinato la mia giovinezza a Cristo. Spero che la Comunità di Castel Guelfo ne segua l’ardore e l’audacia. E poi, ho rivisto il Sacro Cuore! Una grande gioia! Tra gli anni in cui sono stata via e gli anni che è stato via Lui…ne è passato di tempo perché potessimo rivederci!! Complimenti. E’ bellissimo. Ho saputo che don Massimo ne porta una copia in ogni famiglia. Anche a me, ne ha regalato una copia e così possiamo dirci che attraverso quest’immagine possiamo rimanere in comunione. Nel suo Cuore c’è spazio per tutti.

 Ora torno in Polonia, alla mia missione, portando tutti voi nel mio cuore e nella mia preghiera. Vi aspetto numerosi al pellegrinaggio di luglio sono certa che sarà un dono prezioso nel cammino umano e spirituale di coloro che vi parteciperanno. A presto!

 Virginia Giordani – Missionaria dell’Immacolata P.Kolbe

Piccolo diario serale di un pellegrino in Polonia

POLONIA: “Piccolo diario serale di Pellegrinaggio” di Don Massimo Vacchetti

10/01/2011 –
La partenza  è  piuttosto avvilita da una duplice defezione dell’ultimo minuto. Si tratta dei due confratelli con cui sono più  intimo: don Massimo, parroco di Conselice e don Marco parroco di Scanello per ragioni varie hanno dovuto disdire la partenza e il viaggio.
A Forlì ci troviamo dunque in otto. Si tratta di don Alberto detto anche il Vescovo del gruppo per la sua saggezza e prudenza diplomatica, don Andrea (entrambi della Diocesi di Faenza), don Federico della Diocesi di Ravenna, don Massimo, parroco di Casola Canina della Diocesi di Imola ed infine i quattro bolognesi, don Giulio, amico degli esercizi spirituali, don Gabriele, parroco di Vedrana, don Francesco Parroco al Lippo ed il sottoscritto. Ci confidiamo le difficoltà  di ciascuno nel lasciare la propria parrocchia in questi giorni e ci confortiamo nell’affidare le nostre comunità  al buon Dio, vero parroco delle nostre comunità.
Nonostante le amare notizie riguardo gli ultimi forfait, il morale della truppa è  alto e desideroso di vivere un’esperienza bella. Una fraternità  così prolungata, in fondo, ci manca dal pellegrinaggio che facemmo in Terra Santa al termine dell’ultimo anno di Seminario. Era il 2000. La settimana successiva Sharon, con la famosa provocazione alla spianata causò la seconda intifada e il periodo più tormentato della storia recente d’Israele.
Il viaggio in aereo risulta secondo copione e all’atterraggio a Katowice ci attende Virginia con un piccolo furgoncino con il quale cominciamo a familiarizzare ipotizzando le soluzioni e le posizioni più varie, immaginando i tragitti e le strade piuttosto disagiate. Il freddo comunque non appare così pungente come ci eravamo immaginato anche se i campi sono innevati.

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Puntata n.2 di “Sulla via di San Massimiliano Kolbe” Due settimane sulle sue orme in compagnia delle Missionarie dell’Immacolata.

“Scrutando con ammirazione astatica il piano divino della salvezza, che ha la sua sorgente nel Padre, il quale volle comunicare liberamente alle creature la vita divina di Gesù Cristo, e che si manifesta in Maria Immacolata in modo meraviglioso, il Padre Kolbe affascinato e rapito esclama:”Dappertutto c’è amore”; l’amore gratuito di Dio è la risposta a tutti gli interrogativi;”Dio è amore” afferma san Giovanni. Tutto ciò che esiste è riflesso dell’amore libero di Dio e perciò ogni creatura ne traduce, in qualche modo, lo splendore infinito. In maniera particolare l’amore è il centro e il vertice della persona umana, fatta immagine e somiglianza di Dio.” (Giovanni Paolo II)

Tornando al mio arrivo in Polonia… tempo di sistemarsi, dormire un po’ e… inizia l’avventura… Trascorsi giusto i primi giorni, utilizzati per capire come funzionava il “meccanismo” della casa, e il gioco è fatto.

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Puntata n.1 di “Sulla via di San Massimiliano Kolbe” Due settimane sulle sue orme in compagnia delle Missionarie dell’Immacolata.

Rompendo le righe dell’odio e del rancore, uscì dalle file della paura e dell’indifferenza… un uomo che camminava sulle ali del vento… un uomo che amava e infondeva fiducia. Ha seminato con larghezza il seme dell’Amore e della speranza… E’ sbocciato un fiore spinato: il perdono ha fasciato la vendetta. La vita ha vinto la morte. L’amore ha vinto l’odio.

Giusto per rimanere in tema con l’anno appena cominciato e con il Santo scelto per accompagnarci in questo cammino volevo raccontarvi la mia esperienza estiva sulla via di San Massimiliano Kolbe e all’interno del suo Cuore.

La mia esperienza è iniziata con l’invito nella casa delle Missionarie dell’Immacolata “Padre Kolbe” dove Virginia, la nostra missionaria compaesana, presta servizio attualmente.

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