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Sonia, una vita

Giornata degli Stati vegetativi: Sonia, una vita

 Sono due anni che è morta Eluana. Oggi. La ricordiamo tutti con grande pena e grande affetto. Questa ragazza è entrata prepotentemente nella vita di ciascuno. E così suo padre e sua madre.

Oggi ricorre la giornata degli Stati vegetativi. Non la giornata del testamento biologico o dell’eutanasia. Ricorre una giornata in cui siamo chiamati ad accorgerci che attorno a noi vi sono persone con disabilità così importanti da rischiare di non considerarle persone. Le persone in stato vegetativo sono consegnate totalmente alla nostra responsabilità: chi soffre di una grave invalidità non diventa qualcosa d’altro da un uomo e da una donna, ma resta pienamente persona. Noi non siamo la nostra malattia e la nostra condizione fisica, psichica non cambia di una virgola la nostra dignità di persona.

Chiesa Madonna della Pioppa - Altare dedicato alla Madonna di Lourdes

 

S.E. Card. Carlo Caffarra visita Sonia in occasione della visita pastorale

Sonia è una delle prime persone che ho conosciuto venendo a Castel Guelfo. Mi ricordo quando, camminando per le strade del paese che ancora non conoscevo, qualcuno mi disse: “Qui abita Sonia, una ragazza che ha avuto un incidente 17 anni fa e ora vive con la mamma”. Tre anni dopo, quando il Cardinale è venuto in visita pastorale lo scorso aprile, ho voluto la conoscesse. (La foto lo ritrae mentre con grande dolcezza ne accarezza il viso). E con lei, ho voluto conoscesse le persone malate di Alzheimer o inferme nel letto da tempo e incapaci di una relazionabilità normale. Continua a leggere

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Madonna di Lourdes – 11 febbraio

Intervista a Lucia Galvani

Lucia era una ragazza quando l’ho conosciuta. La sua Parrocchia mi ha sostenuto durante gli anni del Seminario accollandosi la retta mensile. Per ricambiare questa generosa “adozione” mi facevo vedere e soprattutto con diversi ragazzi delle età delle superiori avevo legato. Tra questi c’era lei. Ho sempre seguito con affetto la sua vicenda, la sua crescita, i suoi studi… Di lei, mi ha sempre colpito la sua intraprendenza, la sua personalità, il suo sguardo, la sua maturità nella fede, la sua passione per la vita nascente. Ora a trent’anni è Presidente del Movimento per la Vita (MpV) di Bologna. Venerdì, in occasione della giornata dell Vita, sarà con noi per parlarci insieme alla Dott. Nuzzi del mistero della vita, della prima ecografia, con tanto di video, dei sentimenti e delle paure, delle tensioni e delle gioie del battito del cuore di un essere piccolissimo, ma che rivendica con quel suo pulsare, la sua esistenza e la sua dignità. Prima dell’incontro le ho rivolto alcune domande.
 

Lucia Galvani Presidente Movimento per la Vita di Bologna

 

 

 

Come sei entrata nel Movimento? Come lo hai conosciuto?

 Ho conosciuto i giovani del Bios – giovani del MpV di Bo (www.bios.bologna.it) ad una festa estiva. Proiettavano su un maxi schermo immagini del bimbo nella pancia della mamma, come si forma e cresce, dal concepimento alla nascita e sono rimasta a guardare. Poi da lì….la richiesta ai giovani “ma voi che cosa fate di preciso???”….e poi via: improvvisamente “buttata” all’interno del mondo pro-life!

 

Perchè una giovane si occupa di vita piuttosto che di immigrati o di senzatetto o di disabili?

Perché “se non li facciamo nascere come potremmo difenderli?”!!  Sono sempre più convinta che il volontariato a favore della vita dal concepimento fino alla morte naturale, sia il primo volontariato. Da questo derivano tutti gli altri impegni a favori dei più deboli e poveri!  Difendere il più debole e il più innocente, cioè il piccolo concepito non ancora nato, è il presupposto per difendere poi tutti le altre persone.  Difendere chi è già nato, i suoi diritti e non condannare l’ uccisione di un bambino nel grembo di sua madre, difendendo per primo il diritto alla vita, è una scelta di comodo e molto incoerente!

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