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CONFESSIONI

confessioni ottobre 2014-p1

Maria di Nazareth

Manifesto Madonna Nazareth

Manifesto Madonna Nazareth

La Madonna di Nazareth a Crocetta dal 23/10 al 26/10/2014

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Maria di Nazareth con le mamme in attesa

20 ott Madonna_Nazareth

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Sabato 18 Ottobre 2014 – P. Stefano Soli Deo Gloria

Serata del 18 ottobre - locandina

Lima, una città complicata.

Lima, una città complicata. 9-10-2014

Lima è una città complicata. Più che una città è mezzo Stato. La metà della popolazione del Perù risiede a Lima. La maggior parte di questa straordinaria terra è selva, giungla, Amazzonia… totalmente inabitabile se non da popolazioni indigene. Un’altra buona parte è costituita dalla Sierra, ossia le Ande. Poi, c’è la costa dove abita il Perù. Lima è una metropoli strana e maledettamente complicata. Abbiamo preso un taxi contrattando il prezzo del viaggio e siamo scesi in Piazza, nella Piazza centrale mica una qualsiasi. C’è la Cattedrale, sporca e chiusa, c’è il palazzo presidenziale, ci sono dei bar e delle banche. Una bella Piazza. Neppure duecento metri dalla Piazza,  in cui in qua e in là si scorgono poliziotti e un carro armato, ci inoltriamo in una strada. Tutto sembra abbandonato, fatiscente. L’impressione è di una povertà come neanche a Nairobi avevo visto. Forse una povertà simile l’ho trovata a Tirana anche se Tirana usciva da cinquant’anni di dittatura comunista, terribile. Percorriamo una strada guardandoci attorno stupefatti e storditi. Non ci aspettavamo una situazione così degradata. Ad un certo punto un peruviano ci urla qualcosa. Giuseppe è in mezzo alla strada. Pensa di aver compiuto qualcosa da non farsi e subito sale sul marciapiede, ma altre voci dall’altra parte della strada urlano e ci intimano con dei segni di tornare indietro. Ci guardiamo. Tutto ci sembra così strano. Quando al ritorno raccontiamo la scena,  Andrea, che vive in Perù con la moglie e la figlia da cinque anni, ci sorride e ci dice: “Vi è andata bene. Quel quartiere non va neppure sfiorato”. Un quartiere subito dietro il palazzo residenziale del Presidente! Continua a leggere

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Maria di Nazareth con le mamme e i papà dei Babyloss

13 ott Madonna_Nazareth

Una lunghissima giornata. Arrivo a Lima

Una lunghissima giornata. 08-10-2014: Arrivo a Lima

La sensazione è davvero strana. Guardo l’orologio e sono le 18. Il volo Amsterdam – Lima partito con qualche ritardo è tranquillo. L’aereo è pieno. Per lo più sono volti peruviani, altri giapponesi o giù di lì. Oltre a me, c’è Valentina che di Feffe è una delle amiche più care, suo padre Giuseppe e Chiara una ragazza di san Lazzaro. Ho appena terminato di vedere un film di cui ho sentito parlare molto quest’estate. “Colpa delle stelle” è la storia di due ragazzi, entrambi malati di tumore che s’innamorano e si aiutano a vivere con speranza e intensità la precarietà della loro esistenza, cercandone il senso e una speranza. Il desiderio di non attraversare questa vita ed essere dimenticati viene vinto dall’amore. L’oblio che la morte porta in dote è vinto dalla certezza dell’amore. La parabola che torna più volte nel film è quella di una sigaretta tra i denti. La morte è morsa tra i denti, ma ad essa non è dato il potere di ucciderti. La sigaretta cioè rimane spenta. La morte è commista alla vita, è tra i denti della vita che desiderano afferrare la realtà per poterne gustare appieno, ma essa è impedita di agire se solo si ama.

Poco prima, in serata avevo celebrato la Messa, l’ultima a Castel Guelfo, con i fidanzati. Davanti alla Madonna di Nazareth avevo invitato i fidanzati ad affidare il loro amore alla Madonna. All’omelia avevo ricordato che ciò che non è vissuto nell’amore, non vale. Appartiene alla morte. Solo l’amore resta. Solo l’amore per Dio e per il prossimo. “E chi è il mio prossimo?” aveva chiesto il dottore della Legge a Gesù. Ho provato a dire che l’amore è prendersi cura dell’altro, prendersene cura interamente, non solo sentimentalmente. L’amore esige il sacrificio di farsi carico delle sue ferite, delle sue delusioni, delle piaghe e del sangue dell’altro. L’amore è uno sguardo che rialza e rigenera. L’amore è un farsi carico disposto a pagare lui per l’altro. Racconto anche che vorrei venisse scritta sulla mia lapide: “Ho desiderato vivere, amando”.
Il film e alcuni pensieri mi accompagnano in questo lungo viaggio verso il continente americano. Guardo l’orologio. È mezzanotte. Fra meno di un’ora siamo atterrati. Prego. Mi addormento. Ceno. Una voce annuncia l’arrivo ormai imminente. E pronuncia l’ora in cui toccheremo terra. Continua a leggere